
La tirannide, la libertà e la politica di ieri e di oggi sono stati i
temi principali del terzo appuntamento del “Circolo delle
conversazioni” che si è svolto venerdì pomeriggio in un affollato
salone Amorelli di palazzo Greco, sede dell’Istituto nazionale del
Dramma antico, in corso Matteotti.
Un ospite d’eccezione per quello che è diventato un appuntamento
culturale di spicco della città: Valerio Massimo Manfredi, docente,
scrittore e appassionato divulgatore della cultura antica.
Dopo i saluti del soprintendente della Fondazione Inda, Fernando
Balestra, che ha fatto gli onori di casa ricordando anche il successo
della mostra dedicata alle origini dell’Inda allestita al pianterreno di
salone Amorelli, hanno preso la parola la docente e grecista Monica
Centanni, consigliere d’amministrazione dell’Inda, e Salvo Presti,
direttore artistico del "Circuito del mito" che è stato il moderatore
del dibattito.
"Tiranni, città, leggi scritte e leggi non scritte" è stato il
titolo della conversazione come ha evidenziato Monica Centanni. Un tema
di grande attualità che è stato affrontato dai relatori insieme con il
pubblico presente in sala che ha dato vita a un interessante dibattito.
Dalla figura del tiranno alla sua “aretè” sino alle tirannidi
moderne, e ancora ai governi attuali, Valerio Massimo Manfredi ha
disquisito con relatori e pubblico per oltre due ore.
"Il tiranno – ha detto il docente – è un uomo solo. Lo è come il
monarca ma la figura del tiranno è più complessa rispetto a quella del
re: fa leva sulle istanze del popolo che chiedono la giustizia sociale.
Un potere assoluto che è però di breve durata, in quanto tutti i tiranno
hanno governato per poco tempo, anche i più grandi come Falaride,
Dionigi I o, ancora, i tiranni di Agrigento".
Sulla figura del tiranno e del re si è soffermata anche Monica
Centanni, che ha fatto cenno a Edipo re e alla sua ascesa al potere non
per ragioni di sangue, come il re appunto, ma per il suo valore (in
greco aretè). "l termine “tiranno” aveva un significato diverso rispetto
a quello attuale – ha detto la professoressa Centanni – e ciò perché
nasceva dalla conquista del potere attraverso i propri meriti e non per
dinastie". Da qui la discussione sui tiranni moderni: Fidel Castro fra
tutti, secondo Manfredi.
E ancora, aneddoti e racconti di Valerio Massimo Manfredi che hanno
entusiasmato il pubblico sino all’ultimo appello per la tutela delle
bellezze di Siracusa, inteso come luogo di memoria.
<<FONTE
siracusanews>>